Conoscevo una bambina che amava le scatole; aveva scatole per conservare ogni cosa.

Era abile a metterle in fila in ordine crescente e a ricordare poi il contenuto di ognuna senza necessariamente riaprirle.

Ce n’erano alcune di latta un po’ usurate dal tempo e dagli urti. Avevano i contenuti più preziosi.

“Nessuno si aspetta che in una scatola così brutta e maltrattata dal tempo ci siano cose preziose”.

Così giustificava la particolare cura per quei contenitori anonimi e malformi.

Scatole imperfette è il nome che ho scelto per questo spaccato di pensieri che descrivono meravigliose ed imprecise vite, il loro affannare, correre, inciampare, riflettere, riprovare, riuscire.

Spero che tu possa vedere la bellezza di una imperfezione mentre combatte per riuscire, la minuziosa ricerca della felicità e, ancora, la rinascita di qualcuno.

Che ognuna di queste testimonianze sia per te fonte di riflessione.

Ti auguro un sorriso ad illuminare il resto.

Francesca Crisci

ti guardo

 

Ti guardo

Non riesco a staccarti gli occhi di dosso.

Ho passato un'intera notte a guardare il profilo del tuo viso; il cuscino sembra di cemento o forse è la mia testa stanca che pesa troppo rendendo tutto scomodo!

È la prima volta che sono così tanto vicina a te fisicamente... hai un profumo così buono che mi sono anche permessa di stringerti per un attimo.

Il suono dei macchinari scandisce il tempo interminabile e c'è una infermiera che viene spesso a controllare che tutto proceda. "Tutto procede bene signorina ", ed io la guardo e mi sento presa in giro... cosa dovrebbe mai andar bene?!

Gli ospedali e la loro capacità di accogliere l'inevitabile!

tornera

 

Torneranno di moda i cervelli.

Tornerà di moda l'autenticità e il pensiero individuale.
L'autonomia e l'ignoranza rispetto ai fatti altrui.
Torneranno di moda i libri di carta e la musica buona... le carote mangiate crude a merenda!
Avremo la decenza di chiudere le giornate con la bellezza di un paesaggio ancora sotto pelle, in un tempo che troveremo da concedere a noi stessi.
Torneranno i pomeriggi tra la natura e le ore lente nel dolce far niente.
Tornerà lo stupore e la meraviglia per il mondo... i sogni e la necessità di questi!

a fabio

 

Ti sfioro con le dita questa sera.

Ci sono libri che ti cambiano la vita. 
Capita e spesso non è il libro nella sua interezza, ma un particolare, una frase, una parola.
Perché, in quel preciso istante, quel particolare, si incastra perfettamente nei tuoi vorrei .. nelle tue domande silenti.. nelle cose che ancora non ti ammetti.
Allora, arriva il tempo di trovare "un posto nel mondo" che sia solo tuo.
Mi hai fatto compagnia, quando con gli occhi scorrevo veloce, le attente e minuziose descrizioni dei tuoi personaggi e del loro interagire con le pagine dei tuoi libri.
Ti ho portato con me così tante volte, ancorato nelle mie cose, che mi sembra tu faccia parte di qualcosa che mi appartiene da sempre.

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