Storie di nomi - Alessandro

Storie di nomi alessandroOra posso salutarti.
Me lo ripeto da questa mattina mentre guardo il telefono e penso che sei rinchiuso lì...
Alcune persone mettono l'intero mondo in una risata... come la tua, che mi lasciava a mimarne i contorni dall'altra parte della cornetta.
Chi siamo davvero sulla terra non lo scopriremo mai.
Continueremo a leggere libri e a farci domande per le quali ci faremo bastare pseudo risposte.
Siamo miliardi di fili che si incontrano e si dividono di continuo... grovigli di sogni personali, condivisibili... interminabili.
Forse inciampiamo nella vita di qualcuno sempre per una ragione. Ho sempre amato pensare questo.

Allora conservo questo "inciampo" e vado oltre nel punto in cui i fili si dividono per non incontrarsi più.
Abbiamo un piccolo centimetro comune che ci appartiene e tiene legati i ricordi consci che poi consci non saranno più.
È la memoria involontaria che lavorerà per noi con una canzone, una battuta, una parola e allora ritorneremo con la mente a quel centimetro condiviso di estranea complicità, che ci ha stretti per un istante breve e intenso.
Tu sei nel mondo... io sono nel mondo...
In questo gomitolo gigantesco di centimetri, spesso metri, spesso trecce.
Una immensa distesa di tracce, di intrecci che raccontano di incontri, scontri, interruzioni.
Questa sera saluto la mia interruzione...
Ciao Ale.

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