Lo grido in silenzio

lo grido in silenzio

 

Le parole che non ti ho detto hanno il suono delle catene sul cemento.

Le ripeto nella mente mentre mi urli contro.

Si susseguono tutte senza prender fiato.

Arrivano fin sopra la punta della lingua e poi le ingoio di nuovo.

 Sono tutte scelte con maestria per rendere reale quello che vedo quando ti guardo sprecare ogni singolo minuto della tua vita, a cercare di rendermi minuscolo.

Non sono come te, hai ragione tu. Quello che non sai invece, è che sono molto meglio!

Quello che ti ostini a non scoprire è che posso essere il meglio per me, se ti sono lontano.

Le parole che non ti ho detto le conosci tutte.

A parlare sono i miei occhi rossi, le mie labbra smorfiose, il mio viso contratto.

Stringo i pugni per non colpirti.

Resisto.

Ti scrivo nella mia testa mentre mi stai annientando.

La cosa migliore per me la scoprirò da solo.

Sono tuo solo un po', solo quel che serve per lasciare una tua impronta nel mondo.

Forse un giorno capirai che questa tua impronta nel mondo è la cosa migliore che potessi fare, perché io so chi sono.

Smetti di cercare di realizzare i tuoi sogni attraverso me.

Smetti di dire ed inizia a fare.

Sento i tuoi passi andar via e sbattere forte la porta.

Anche questa sera ti ho deluso.

Anche questa sera ti sei deluso da solo, papà.

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