Rochelle

rochelle

 

Ha chiuso velocemente la valigia.

Dal centro della stanza guarda perplessa la sua immagine riflessa nello schermo della TV spenta..

Da quanto tempo non si fermava a guardarsi davvero!

Rochelle piange ora, le lacrime le disegnano sul viso linee dritte che le scendono lungo il collo bagnandole il golf rosa, lo stesso che metteva per piacergli!

La tristezza di Rochelle ha radici lunghe e antiche, si ramifica e si insinua già da tempo in ogni suo nuovo giorno.

 

Ma adesso è tutto diverso e lei lo sente, adesso non può fingere di non ascoltare!

Guarda Poldo che, con aria impaurita osserva la valigia ed il suo stare male, i cani capiscono sempre tutto!

Uno sguardo distratto alla foto all'ingresso le fa incontrare quattro occhi limpidi e sorrisi felici, di quando le cose andavano bene... di quando, a suo marito Mat, bastava una realtà semplice da condividere con lei.

È decisa Rochelle. Basta con quella vita! Basta raccontarsi bugie per tenere in piedi una storia spenta fatta di assenze di lui e di sorrisi di circostanza di lei, per riempire il vuoto delle sue giornate.

Scende velocemente le scale e ad ogni gradino le pesa meno la sensazione di vuoto, ad ogni gradino conquista un po più di sicurezza... via la prima rampa di scale e subito la seconda, scende veloce Rochelle, e la valigia non pesa. Più scende e più sente crescere un forte desiderio di correre verso la luce al di fuori del portone di ingresso. Eccolo... lo apre velocemente per respirare l'aria pulita delle prime ore del mattino.

Entra in taxi svelta!

"Salve signora... dove siamo diretti?"

"Mi porti ... al mare, mi porti al mare la prego..."

È libera Rochelle...ha scelto sé stessa!

Ha perdonato la donna che era diventata e si è ripresa sé stessa... per ricominciare.

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